Thursday, July 29, 2010

Basilicata Coast To Coast

Posted by Tv Live On marzo - 31 - 2010 ADD COMMENTS

Basilicata Coast To Coast Un film di Rocco Papaleo.

Con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo, Giovanna Mezzogiorno. Claudia Potenza, Michela Andreozzi, Antonio Gerardi, Augusto Fornari, Gaetano Amato.
Commedia musicale, durata 105 min. – Italia 2010. – Eagle Pictures uscita venerdì 9 aprile 2010.

Una commedia musicale, un viaggio denso di imprevisti e di incontri rocamboleschi che porta una combriccola di musicisti a mettersi in cammino al ritmo delle loro strofe musicali per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al progetto. Il viaggio avrà un valore terapeutico.

Trailer italiano HD – Basilicata Coast to Coast

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Napoli – Juventus Streaming 25 Marzo 2010

Posted by Tv Live On marzo - 25 - 2010 1 COMMENT

Napoli – Juventus  Giovedì 25 Marzo 2010 Orario d’inizio: 20:45 | 30. Giornata | Stadio San Paolo

 

La Juventus va a Napoli con il morale a pezzi. In dubbio Del Piero e Iaquinta oltre a Sissoko, volato a Parigi per un grave lutto che ha colpito la famiglia della moglie: “Il ragazzo deve sentirsela, ma in questi casi è difficile essere sereni” le parole di Zaccheroni

Ecco come fare per vedere Napoli Juventus 25/3/2010 in diretta Streaming sul tuo pc

1- Scarica ed installa il programma gratuito: Free TV Radio « Vai al sito!

2- Collegati ad uno dei canali che riportiamo di seguito e guarda la partita in diretta gratis:

Al Jazeera Sport +1
Arena Sport 4 IN CHIARO
ESPN (Ucraina e Irlanda)
NTV Turkey IN CHIARO
Polsat Futbol
Sport 2 (Ungheria)
Asport 5+
Telekanal Sport IN CHIARO

Oppure in diretta tv su satellite o digitale terrestre

Satellite: Sky Sport 1 HD (canale 201),SKY Calcio 1 e SKY Calcio 1 HD (canale 251) - telecronaca Maurizio Compagnoni – commento Antonio Di Gennaro

Digitale Terrestre: PREMIUM CALCIO (canale 331) o PREMIUM CALCIO HD (canale 335) - Telecronaca: Bruno Lunghi e Commento tecnico Aldo Serena

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Palermo – Inter 20 Marzo 2010 Streaming

Posted by Tv Live On marzo - 20 - 2010 ADD COMMENTS

Palermo – Inter Sabato 20 Marzo 2010 ore 20.45 Stadio Renzo Barbera

 

Palermo – Inter è il match clou di questa giornata di campionato e rappresenta una sfida davvero delicata per i nerazzurri. Tutta la squadra ha speso tantissimo in termini di erergia mentale e fisica nella gara di Londra, recuperare tutte le forze non sarà facile. Mai come in questo caso sarebbe stato utile Balotelli ma non è stato nemmeno convocato da Mourinho. Il Palermo in casa è un osso duro ed è sempre bello di notte. Pastore, Cavani e Miccoli hanno i numeri giusti per mettere in difficoltà qualsiasi difesa avversaria.

Probabili formazioni

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu, Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Pastore; Cavani, Miccoli
A disposizione: Benussi, Goian, Blasi, Bertolo, Simplicio, Hernandez, Budan. All.: Rossi

INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti J.; Thiago Motta, Cambiasso, Stankovic; Sneijder; Eto’o, Milito.
A disposizione: Toldo, Materazzi, Cordoba, Santon, Mariga, Quaresma, Pandev. All.: Mourinho

Ecco come fare per vedere Palermo Inter 20/3/2010 in diretta Streaming sul tuo pc

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Oppure in diretta tv su satellite o digitale terrestre

Satellite: Sky Sport 1 HD,SKY Calcio 1 e SKY Calcio 1 HD – Telecronaca: Maurizio Compagnoni e Massimo Mauro

Digitale Terrestre: PREMIUM CALCIO (canale 331) – Telecronaca: Fabrizio Ferrero e Ilario Castagner

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Roma – Udinese 20 Marzo 2010 Streaming

Posted by Tv Live On marzo - 20 - 2010 ADD COMMENTS

Roma - Udinese Sabato 20 Marzo 2010 ore 20.45 Stadio Olimpico

La Roma ha rallentato nelle ultime gare di campionato e deve fare i conti con le assenze per squalifica di De Rossi, Taddei, Pizarro e Mexes. Brighi quando chiamato in causa non ha mai deluso le aspettative, e Cerci è in ottima forma. Menez è chiamato a fare la differenza, importante il rientro di Vucinic al fianco di Toni. L’Udinese negli ultimi tempi è sicuramente cresciuta, ma la difesa resta perforabile, e l’assenza di un regista come lo era l’infortunato D’Agostino si fa sentire soprattutto nelle gare in trasferta, nei momenti in cui si dovrebbe far girare il pallone.

Probabili formazioni

ROMA(4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Faty, Brighi, Perrotta; Menez; Vucinic, Toni.
A disposizione: Doni, Andreolli, Tonetto, Motta, Baptista, Cerci, Pettinari. All.: Ranieri.

UDINESE(4-3-3): Handanovic; Isla, Coda, Zapata, Lukovic; Sammarco, Inler, Asamoah; Pepe, Floro Flores, Di Natale.
A disposizione: Belardi, Ferronetti, Cuadrado, Lodi, Pasquale, Sanchez, Corradi. All.: Marino

Ecco come fare per vedere Roma Udinese 20/3/2010 in diretta Streaming sul tuo pc

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NTV Turkey IN CHIARO
Telekanal Sport IN CHIARO
Arena Sport 4 IN CHIARO

Oppure in diretta tv su satellite o digitale terrestre

Satellite: SKY Calcio 2 e SKY Calcio 2 HD (canale 252) – Telecronaca Pierluigi Pardo e Gigi Di Biagio

Digitale Terrestre: PREMIUM CALCIO 1 (canale 332) – Telecronaca: Giampaolo Gherarducci e Sebino Nela

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Chloe – Tra seduzione e inganno

Posted by Tv Live On marzo - 12 - 2010 ADD COMMENTS

Egoyan indaga le intemperanze e gli inasprimenti sentimentali, ritrovando un dolce domani

Catherine è inquieta. Ginecologa di successo, madre di un adolescente e moglie di un professore, è convinta che l’aereo perso dal marito dissimuli un tradimento. David da parte sua incrementa la gelosia della moglie, incoraggiando con sguardi e ammiccamenti studentesse, cameriere, assistenti. Ossessionata e sospettosa Catherine assolda e retribuisce una giovane escort per sedurre il marito e avere i dettagli di un suo potenziale adulterio. Chloe, spregiudicata nei gesti e abile con le parole, avvia il gioco, approcciando David in un caffè e riferendo a Catherine particolari erotici della consumata infedeltà. Tra incertezze e rivalità, desideri e attrazioni niente è come appare e niente andrà come previsto.
Chloe, come pure le False verità, segnano uno scarto rispetto alla filmografia di Atom Egoyan, accumulando una serie di elementi di potenziale richiamo, anche pruriginosi, che sembrerebbero distinguerlo dal cinema introverso e problematico del regista armeno-canadese. Eppure anche questa volta Egoyan procede costantemente oltre le superfici delle apparenze, insinuando e confermando dietro il glamour, il sesso, la messa in scena della nudità e di rapporti omosessuali, i temi e gli stilemi consueti del suo cinema. Chloe dichiara l’esplorazione del mistero dell’individuo attraverso una composizione non lineare del racconto che rende conto della complessità del reale e della stratificazione temporale dell’esperienza.
Egoyan restringe progressivamente il cerchio d’azione e degli spazi, dalla strada alla casa, dalle architetture avveniristiche e dai paesaggi urbani di Toronto agli interni, mettendo a fuoco l’interiorità di personaggi repressi in pubblico e appagati in clandestinità. Mentre lo spazio viene sottoposto a un graduale processo riduttivo, il montaggio si frantuma con l’innesto di flashback e poi si ricompone a delineare l’interfaccia di passato e presente, di ciò che è stato o di ciò che probabilmente non è mai stato. Emotivamente fragili, perduti, ritrovati o sacrificati, i protagonisti di Egoyan precipitano in una crisi esistenziale e sentimentale che esploderà in un conflitto incrociato ed estenuante. Chloe aderisce a un genere preciso e a una drammaturgia riconoscibile: il family melodrama, territorio ideale e privilegiato su cui insediare personaggi a analizzarli al microscopio. Egoyan mette allora in scena l’amore e l’inganno, le scelte affettive sbagliate e l’inevitabile usura del tempo nei legami, il rimpianto per una perfezione che non esiste in un mondo finito e imperfetto e il superamento dei confini dell’altro, della sua intimità e della sua libertà interiore. Adottando il genere che più di altri simula l’ordine della vita, l’autore non è interessato a spiegare, interpretare o risolvere quanto a rappresentare gli scarti immaginari dei sentimenti.
Il cuore pulsante di Chloe è Julianne Moore, espressione massima di garbo e grazia, eleganza e sofisticazione, risvegliata dal torpore dei sentimenti dalla ninfetta bionda e splendente di Amanda Seyfried. Tra il corpo musicale di Chloe e i sensi inattivi di Catherine si “accomoda” il marito inafferrabile di Liam Neeson, capace di (ac)cogliere il (ritrovato) dinamismo emozionale della compagna e di ricongiungersi a lei dentro un dolce domani.

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Alice in Wonderland

Posted by Tv Live On marzo - 11 - 2010 ADD COMMENTS

Lontano dai libri originali, dal cartone anni ‘50 e dai film di Tim Burton, il nuovo Alice è un viaggio verso il conformismo

AliceAlice teme di essere pazza. Da quando è piccola continua a fare sempre lo stesso sogno, non sta mai attenta quando le parlano, è diversa dal resto della buona società che frequenta e non si integra nelle regole del suo mondo. Affinchè non rimanga zitella come la zia, che senza marito pazza lo è diventata sul serio, i parenti le combinano il matrimonio con un ottimo partito: un giovanotto integrato, conformato, di nobile lignaggio e con qualche problema digestivo. Al grande ricevimento nel quale le verrà fatta la proposta però le visioni di Alice si fanno insistenti, il ticchettio di un orologio sembra ossessionarla e sul più bello vede comparire un coniglio in doppiopetto che le indica che è oramai tardi. Alice lo segue nella sua tana e finisce in quel mondo che aveva sognato fin da piccola, dove scopre che esiste una profezia riguardo una sua omonima la quale, con l’aiuto del Cappellaio Matto, del Coniglio Marzolino ecc. ecc. sconfiggerà una creatura malvagia liberando il regno dalla tirannia della Regina Rossa e riportando al trono la sorella più bella, la Regina Bianca.
La produzione è sempre Disney ma siamo totalmente da un’altra parte rispetto al cartone animato del 1951. Benchè la storia ancora una volta mescoli elementi da i due libri di Lewis Carrol: “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”, il mix è inedito. Questa volta l’andamento psichedelicamente caotico per il quale solo perdendosi completamente Alice riusciva a trarre qualcosa dal suo peregrinare è scartato a favore di una trama decisamente più canonica. Arrivata nel paese delle meraviglie Alice ha un destino già scritto, ha una missione e un nemico da sconfiggere.
Dunque non solo non siamo dalle parti dei testi originali ma non siamo nemmeno dalle parti dei film di Tim Burton, nei quali solitamente il protagonista è un outsider che trova in un luogo oscuro e apparentemente ostile il suo vero habitat perchè più sincero ed autentico dei conformismi borghesi cui era abituato. Alice si trova male nel mondo reale perchè è diversa mentre nel mondo delle meraviglie lotterà per riportare lo status quo, per normalizzare quel luogo dalla tirannia folle della Regina Rossa. Peccato che proprio la Regina Rossa sia la vera outsider: sorella maggiore brutta e dalla testa troppo grande che è sempre stata all’ombra della sorella minore, tanto carina e amabile quanto cretina e impalpabile, e che non riuscendo a farsi amare preferisce essere odiata. Ecco perchè dopo un inzio fantastico, che entra di diritto tra le cose migliori che Tim Burton abbia mai girato, il resto del film è una continua delusione. La parte nel paese delle meraviglie è un percorso verso il conformismo di un personaggio ritenuto matto che, come in un film fantasy, subisce una profezia che si deve avverare, ha un’armatura, una spada, nemici mitologici e via dicendo.
E a poco purtroppo servono le molte interessanti intuizioni visive, le mille piccole raffinatezze di scenografia (praticamente tutta in computer grafica), di costumi e di trucco di fronte ad una parabola disneiana nel senso più deteriore del termine, per la quale l’eroina del caso trova la strada che era stata decisa per lei invece di forgiarne una con le proprie mani o secondo i propri gusti.
Di certo non aiutano un 3D realizzato tutto in postproduzione e abbastanza inutile (almeno il 50% del film ne è privo tanto che se guardato senza occhiali non presenta il classico effetto “doppio”) e momenti come la “deliranza” del Cappellaio Matto, che da sola è probabilmente la punta più bassa di tutto il cinema di Tim Burton e di quello di Johnny Depp messi insieme.

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Era il preferito, ora è a rischio esclusione.

All’entrata nella casa del Grande Fratello si era definito un ragazzo “sensibile e generoso, ma anche testardo e lunatico”. La descrizione gli calza a pennello e Maicol Berti in questi mesi ha saputo farsi apprezzare dal pubblico e da molti degli altri concorrenti della casa di Cinecittà.

Lui stesso aveva ammesso: “Vorrei far capire a me stesso e agli altri quanto valgo”. Ed in effetti nel corso delle settimane Maicol è stato quasi sempre tra i favoriti del pubblico, sia al televoto per la scelta del “preferito della settimana”, sia sul web con forum e club di sostenitori nati per appoggiarlo.

Ora siamo alle ultime battute e tutto quello che accade nella casa è dettato da un’unica logica: quella di riuscire ad arrivare in finale. Cosa comprensibile per i concorrenti che sono esposti alle telecamere da diciannove settimane in un reality che il più lungo della storia italiana, un vero e proprio “tour de force”.

La tensione sale, le parole dette vengono spesso fraintese, e anche uno sguardo storto può far scattare la lite. In più c’è la consapevolezza che “il solito” Mauro Marin continua ad avere dalla sua il favore del pubblico, che ormai sembra essere “incondizionato” e che rende nervosissimi gli altri gieffini.

Alcuni hanno capito che affrontare in maniera diretta Mauro non paga: se ne sono accorte Sarah, Veronica, Carmela e le tre ragazze rimaste la scorsa settimana che hanno condannato con la loro strategia la simpatica Carmen Andolina all’uscita dalla casa.

Chi, nonostante tutto, rimane sulle sue posizioni è proprio Maicol. Il ferrarese nelle ultime ore è entrato in conflitto anche con Alberto accusandolo di non essere come sembra e di “predicare bene, ma razzolare male”. E in merito alle nomination espresse da Alberto, che non ha votato Mauro, gli ha urlato: “Tu hai paura di uscire, ammettilo, per questo hai votato noi?”.

Il concorrente abruzzese ha ribadito di non aver alcuna paura di abbandonare la Casa, anche se la sua motivazione non ha convinto del tutto Maicol, che sospetta del comportamento ‘ambiguo’ di Alberto e lo ha anche definito un ‘giocatore’, paragonandolo a Mauro Marin.

Se l’atmosfera all’interno della Casa è particolarmente ‘frizzante’, anche all’esterno si è scatenata una ’sfida’ tra i sostenitori di Mauro e quelli di Maicol. Proprio questi ultimi, tuttavia, stanno progressivamente diminuendo, come testimoniano i sondaggi che vedono Maicol sempre più in basso nella classifica dei preferiti, quando fino a poche settimane fa il giovane era annoverato tra i concorrenti più amati dal pubblico.

Secondo un sondaggio pubblicato su Yahoo! Tv, che ha chiesto ai suoi utenti di esprimere la propria opinione su quale concorrente uscirà dalla Casa del GF lunedì prossimo, attualmente al primo posto troviamo appunto Maicol (con il 56%), mentre gli altri concorrenti sono molto staccati: Alberto Baiocco è al 16%, Mauro Marin al 15% e Cristina Pignataro al 13%.

I numeri sono chiari: Maicol Berti non gode più del favore assoluto del pubblico, e probabilmente questo si deve, come sottolineano i commenti di alcuni utenti che partecipano ai forum sul web, al fatto che il giovane ha modificato molti dei suoi atteggiamenti nel corso del tempo. Sul forum del sito Trendystyle.it, ad esempio, a proposito di Maicol Moon scrive: “All’inizio era simpatico, poi è cambiato caricando troppo il suo personaggio”.

Insomma, la percezione del pubblico sembra essere quella di un ragazzo che, se nei primi due/tre mesi del reality aveva dimostrato una personalità interessante e piacevole, in seguito, probabilmente anche a causa della tensione e del ‘clima claustrofobico’ che da qualche tempo si respira nella Casa, è diventato insofferente verso alcuni concorrenti e non ha fatto nulla per nascondere questo stato d’animo.

Il chi, tutto sommato, sarebbe lodevole, se non fosse che ormai siamo agli sgoccioli e che forse Maicol avrebbe potuto attendere qualche giorno in più prima di ‘sbottare’…

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