Thursday, July 29, 2010

Domani, lunedì 30 novembre, alle ore 21.10 sesto appuntamento con Grande Fratello 10, il programma di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi. C’è ovviamente grande attesa per quanto riguarda la decisione degli autori in merito ai gesti provocatori di cui si sono resi protagonisti Mauro Marin e Massimo Scattarella – oggetto del “contendere”, la solita Veronica Ciardi – e che hanno suscitato le reazioni degli altri abitanti della casa. Che cosa farà il GF? Ci sarà qualche squalifica o ci si limiterà a qualche rimprovero verbale?

Grande-fratello-10 

Nel corso della puntata si parlerà inoltre della prima settimana dei due nuovi concorrenti, Mattia Mor e Daniele Santoianni. Sembra infatti che i due, come avevamo già avuto modo di dire, abbiano conquistato alcune delle loro coinquiline, in particolare Diletta Franceschetti e Carmela Gualtieri. Due concorrenti inoltre, Gabriele Belli e Massimo Scattarella, riceveranno dei doni inaspettati e molto speciali. Ma la vera “sorpresa” in serbo per gli inquilini della Casa è la scoperta di un nuovo ambiente, amato dal pubblico, temuto dai concorrenti: il Tugurio. Chi sarà tra i 17 in gioco ad essere il primo “tuguriato” della decima edizione?

Anche questa settimana per gli inquilini della Casa di Cinecittà c’è in agguato la verifica della prova settimanale che deciderà il budget per la spesa: si tratterà di una staffetta in apnea, dove i ragazzi, in coppie di due, dovranno indossare una maglietta sott’acqua passandosela l’un l’altro. Infine conosceremo il nome dell’eliminato tra i due concorrenti in nomination, Mauro Marin e Gabriele Belli.

Settimana intensa per gli inquilini della Casa, che continuano a confrontarsi e a scontrarsi. Veronica, Carmela, Gabriele e Mauro continuano ad essere i protagonisti di confessioni, liti e ire, anche se non mancano i momenti di relax. L’episodio più importante è stato sicuramente quello di cui abbiamo più volte parlato: il rapporto tra Veronica e Mauro infatti, da sempre molto particolare e altalenante, ha subito un forte stop quando nella notte tra mercoledì e giovedì, in un gioco di ripicche, il ragazzo veneto è diventato un po’ troppo “pesante”.

Massimo, che assisteva alla scena da pochi metri, si è immediatamente innervosito e, complice il particolare legame con Veronica, ha affrontato a muso duro il salumiere. I due hanno alzato la voce per qualche minuto, ma sono stati divisi, a fatica, dagli altri inquilini. Questo il comunicato ufficiale che Grande Fratello ha consegnato giovedì sera ai ragazzi:

Questa notte nella Casa si sono verificati episodi assolutamente scorretti e contrari alle norme non solo di Grande Fratello, ma della convivenza civile. Lunedì sera Grande Fratello vi comunicherà le decisioni in merito ai gesti provocatori e comunque sbagliati di cui si è reso protagonista Mauro e alle reazioni degli altri abitanti della Casa; in quella sede avrete anche modo di discutere a fondo di quanto successo, e chiarire definitivamente le vostre opinioni sull’accaduto. Con questo comunicato, Grande Fratello vi ammonisce per l’ultima volta a tenere un comportamento più rispettoso delle vostre diverse personalità e della sensibilità del pubblico che vi segue: eccessi di violenza verbale o, peggio, fisica, non saranno in alcun modo tollerati

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salernitana-gallipoli

Tutto pronto su Tv Live per l’appuntamento con la  Serie B tra: Salernitana – Gallipoli in streaming live in diretta gratis alle ore 20:45 di Oggi Venerdì 27 Novembre.

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa  League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

E’ possibile vedere la partita gratis da internet scaricando Live Player oppure da questi siti web:

Live Player è un ad-supported software quindi gratuito ma che vive sulla pubblicità. Quindi potete vedere tutto il calcio , o altri canali televisivi gratuitamente con qualche banner pubblicitario. Buona Visione!

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Triage

Posted by Tv Live On novembre - 25 - 2009 ADD COMMENTS

Fra ferite di guerra e ferite della memoria, una fotografia in campo lungo ma fuori fuoco delle atrocità belliche

triageMark e David sono due fotoreporter di guerra impegnati nei luoghi degli scontri fra iracheni e curdi sul finire degli anni Ottanta. Amici di lungo corso, hanno un approccio molto differente alla vita e al modo di concepire un’istantanea: David ricerca la bellezza delle forme anche nelle zone più martoriate, mentre Mark cattura ogni atrocità senza altro filtro che quello dell’obbiettivo della sua fotocamera. Quando il conflitto comincia a intensificarsi e il popolo curdo si prepara all’offensiva, David decide di tornare a Dublino, dove lo aspetta la moglie prossima a partorire, mentre Mark vorrebbe documentare il proseguire dello scontro da vicino. In seguito ad un incidente, Mark viene ferito e trasportato nel campo di soccorso dove l’unico medico presente, il dottor Talzani, decide chi vive e chi muore applicando un rigido triage, sistema di smistamento dei pazienti che prevede un colpo di pistola per i feriti più gravi. Una volta rientrato a Dublino, Mark porta con sé un progressivo decadimento fisico e psicologico causato da un ricordo che non intende far riemergere.
“Se le tue fotografie non sono abbastanza buone, significa che non sei abbastanza vicino” dichiarò una volta Robert Capa. Anche alla luce della storia del cinema bellico, le parole del più grande fotoreporter della sanguinosa storia del Novecento assumono un senso ulteriore rispetto al loro cinismo beffardo. Dare una rappresentazione alla guerra significa focalizzarsi su un dettaglio, investire un aspetto o un elemento che la riguarda da vicino di un valore altamente simbolico, capace di contenere l’incommensurabilità del dolore e del trauma. Danis Tanovic ha dato motivo di credere in questo principio rappresentando il conflitto serbo-bosniaco prima in chiave di teatro dell’assurdo (No Man’s Land), poi da un insolito punto di vista di solidarietà femminile (il massacro di Srebrenica nell’episodio di 11 settembre 2001).
Con Triage segue un percorso decisamente più complesso: scompone il film in due parti principali, l’esperienza della guerra di Mark nella fase pre e post-trauma, a loro volta frammentate dall’ingresso di numerosi altri elementi tematici. Così, fra una prima e una seconda parte in cui affronta gli orrori fisici e quelli psicologici della guerra, Tanovic cerca di immettere considerazioni anche sul ruolo dei media, sul retaggio delle responsabilità occidentali e una riflessione profonda sulla vita e la morte. Ma è il suo sguardo che non riesce mai a dimostrarsi abbastanza vicino alla materia del suo racconto. Anzi, esso pare continuamente cercare di allontanarsi, di allargare la focale per mettere in campo un ulteriore tassello delle inumanità della guerra. Nel tentativo di comporre una fotografia in campo lungo abbracciando una moltitudine di elementi in un’unica immagine, in un unico racconto, Tanovic utilizza soluzioni visive e narrative troppo convenzionali per riuscire a tenere tutto a fuoco.
Il regista bosniaco compie un passo indietro anche nelle modalità di rappresentazione e di riflessione sui demoni cui il cinema bellico contemporaneo ci ha abituato in questi ultimi anni. Rispetto a film come The Hurt Locker o Valzer con Bashir, dove gli incroci fra esperienze di guerra e matrice psicanalitica hanno raggiunto risultati d’avanguardia, Triage non cerca di elevarsi dai canoni più comuni tanto del genere bellico che del giallo psicologico. Una tale configurazione istituzionale e precostituita viene meno sia all’idea di esperienza shock, che allo stesso messaggio proposto dal film, per cui in guerra sopravvive solo il caos e nessuno può considerarsi innocente o neutrale, tanto chi la guerra la fa quanto chi la rappresenta.

Trailer italiano – Triage

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La prima linea

Posted by Tv Live On novembre - 16 - 2009 ADD COMMENTS

Eutanasia di un amore armato e osteggiato dal proprio delirio

Un film di Renato De Maria. Con Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno, Fabrizio Rongione, Duccio Camerini, Lino Guanciale. Azione, durata 96 min. – Italia 2009. – Lucky Red uscita venerdì 20 novembre 2009.

la-prima-lineaRovigo, 3 gennaio 1982. Sergio è il giovane fondatore dell’organizzazione armata di sinistra Prima Linea, attiva negli anni Settanta e dispersa negli Ottanta. Deciso ad assaltare il carcere in cui è detenuta da alcuni anni Susanna, compagna d’armi e d’amore, Sergio arruola un gruppo di ex “combattenti” per abbattere il muro di cinta della prigione e coprire l’evasione. Nel suo viaggio lungo il Polesine ripercorrerà la sua vita, dalla militanza alla lotta armata, fino alla clandestinità, ripassando nella testa i volti e gli (ultimi) sguardi di chi ha assassinato nel nome di uno slancio ribelle e utopico. Incarcerato ed esiliato nella sua individualità, Sergio “depone” le armi e dichiara le colpe che gli appartengono. Non è facile nel nostro Paese esprimersi sul terrorismo, al punto da impedire addirittura che si girino film, come ha dimostrato il tentativo di affondamento dell’opera su Prima Linea di Renato De Maria.
Scritto tra gli altri da Petraglia e prodotto da Occhipinti e dai fratelli Dardenne, La prima linea indaga l’universo dei “compagni che hanno sbagliato”, concentrandosi “liberamente” sulla vita e la relazione sentimentale di Susanna Ronconi e Sergio Segio. De Maria gira un film chiuso, che nega ogni idea di speranza e sprofonda i due protagonisti in appartamenti e nell’incubo degli anni Settanta. Nella sterminata bibliografia dedicata agli Anni di Piombo, il regista sceglie “Miccia Corta”, firmato dal “comandante Sirio”, e poi lo trasgredisce. Poco interessato ad analizzare in modo storico e politico la lotta armata in Italia, De Maria intraprende un viaggio dentro un dissidio emozionale e attraverso la cronaca dolorosa di un dilemma irrisolvibile. Se Sergio Segio ricostruisce con precisione e senso del particolare tutte le fasi dell’assalto al carcere di Rovigo, dalla preparazione al suo epilogo (la liberazione della sua compagna e di altre tre detenute politiche), De Maria si concentra su alcuni dettagli che servono a restituire nitidamente lo sfondo dell’azione (la vita domestica da guerriglieri alternata alla routine degli impiegati e dei buoni vicini di casa) e a tracciare i binari da cui poi far deragliare il treno del racconto di Segio.
De Maria non tenta di rintracciare nei due compagni amanti un’affettività evidentemente sepolta sotto le macerie ideologiche, è piuttosto determinato ad abitare la dimensione sospesa e separata con cui gli ex terroristi vissero il loro delirio di onnipotenza, rinchiudendosi, o quasi, in uno, due, tre appartamenti e cancellando dallo spazio qualsiasi traccia in cui potesse trovarsi il riflesso di tutto ciò che faceva parte del mondo esterno. Gli anni Settanta, al loro crepuscolo, sono quelli in cui ogni segno in una stanza è portatore di un dolore e di un rimpianto, come i “Quaderni rossi” di Panzieri e Tronti chiusi, insieme a una vecchia fotografia della militanza difensiva e disarmata, nel cassetto del Sergio di Scamarcio. Segregati dalle prigioni ideologiche, prima che da quelle fisiche, soffocato il loro amore e il loro spazio vitale, Sergio e Susanna, quelli immaginati almeno, trovano una controparte nel personaggio di Piero, ex militante di Lotta Continua mai passato al lato oscuro della forza.
Su di lui sceneggiatore e regista catalizzano le pulsioni identificative del pubblico, risolvendo un problema che è etico, prima che artistico o commerciale.

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Nessuna Isola dei famosi in vista per Mesina

Posted by Tv Live On novembre - 14 - 2009 ADD COMMENTS

Tv, nessuna Isola in vista per Mesina: ”Non mi fanno fare il reality perché si spaventano facilmente”

Isola_dei_famosi_2010Nuoro, 14 nov. – (Adnkronos) – “Credo che dopo tutte le polemiche che ci sono state non mi prenderanno all’Isola dei Famosi. Si vede che si spaventano facilmente. Spaventarsi per due polemiche di un politico…”. Con queste parole l’ex primula rossa del banditismo sardo, Grazianeddu Mesina annuncia e commenta con l’ADNKRONOS la probabile mancata partecipazione alla prossima edizione dell”Isola dei Famosi’.

“Ancora a me non hanno comunicato nulla – spiega Mesina – ma credo che l’orientamento sia quello. In linea di massima però non mi interessa tanto andare là. E ci sarei andato solo se non ci fosse stato tutto questo bordello di polemiche. In ogni caso non li ho cercati io ma sono loro che hanno cercato me”. Mesina replica poi con serena fermezza al contenuto delle contestazioni. Alcuni politici, su tutti la parlamentare del Pdl, Simonetta Licastro Scardino, avevano definito la partecipazione di Mesina all’Isola “assolutamente immorale” come immorale sarebbe stato “pensare di utilizzare soldi pubblici per ingaggiare un criminale che si è macchiato di reati ripugnanti come il sequestro di persona”.

Mesina risponde dicendo che: “Ci sono tanti di quei passati nelle persone che criticano me…. Si vede, poi, che il mio passato non lo conoscono bene. Io non sono partito così a caso a delinquere. A me hanno pestato i piedi e ho dovuto reagire. Non è che sono partito così. Sono stato provocato. Sono stato costretto. Mi sono trovato – prosegue Mesina riferendosi ai propri primi crimini – in una situazione in cui non sono stato tutelato da chi mi doveva tutelare, come migliaia e migliaia di altri cittadini. La giustizia non mi ha tutelato. La giustizia non lo ha fatto. In ogni caso – conclude Grazianeddu ritornando alla partecipazione all’Isola – ho sempre avuto autocontrollo di me stesso, rispettando le persone, rispettando il genere umano e le persone”.

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The Twilight Saga: New Moon

Posted by Tv Live On novembre - 13 - 2009 ADD COMMENTS

Il sequel della saga “vampiresca” di maggior successo: i twilighters di tutto il mondo in grande fermento

Twilight-SagaIl secondo appuntamento con una delle saghe più amate dai giovani sta per arrivare.
In occasione del diciottesimo compleanno di Bella, per via di un incidente che poteva rivelarsi fatale, Edward decide di lasciare Bella perché capisce che la sua presenza è ogni giorno più pericolosa per la ragazza.
Bella piomba in una profonda crisi per la mancanza di Edward e si rifugia nell’amicizia di Jacob Black, ma anche qui si cela un misterioso segreto che metterà in difficoltà questo nuovo rapporto. Bella, intanto, si caccia spesso nei guai e, per uno scherzo del destino, Edward crede che non rivedrà mai più la ragazza. Così, spinto dal dolore, si reca a Volterra per scatenare l’ira dei Volturi. Sopravviverà allo scontro? E cosa farà la sua amata? Una corsa contro il tempo attende entrambi, nell’attesa di ritrovarsi.

Trailer italiano – The Twilight Saga: New Moon

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2012

Posted by Tv Live On novembre - 10 - 2009 ADD COMMENTS

Disaster movie per Emmerich: secondo il calendario Maya, il 2012 è l’anno della fine del mondo


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2012Nella storia non c’è mai stata nessuna altra data così significativa in culture così diverse, per così tante religioni, scienziati e governi. Secondo molte profezie Maya, egizie e di altre antiche popolazioni, il mondo finirà nel 2012. Sempre secondo le profezie, il 2012 segnerebbe l’inizio di una nuova era.
2012 è un’avventura epica su un cataclisma globale e sulla fine del mondo e racconta della lotta eroica dei sopravissuti.

Trailer Italiano di 2012

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Anno uno

Posted by Tv Live On novembre - 8 - 2009 ADD COMMENTS

Anno-unoPreistoria. Zed vorrebbe essere un cacciatore ma è abile soprattutto nello sbagliare bersaglio. Ha un amico, Oh, timido e riflessivo, Entrambi hanno scarsa fortuna con le donne e la frustrazione induce Zed a mangiare una mela staccata dall’albero proibito. Costretti a lasciare la tribù e inseguiti dal più temibile dei guerrieri, che viene messo in condizione di non nuocere, i due si mettono in marcia. Lungo il percorso incontrano Caino e Abele (assistendo al biblico omicidio) e Abramo mentre sta per sacrificare Isacco. Giungeranno infine a Sodomia avendo ormai al seguito anche Caino.
Judd Apatow produce un film che costituisce un detour dalle tematiche che ormai sembrano essergli molto care, quelle cioè dei maschi, adulti ma mai veramente cresciuti. Lo fa con il sostegno di un esperto della commedia come Harold Ramis (sceneggiatore dei Ghostbuster e regista, tra l’altro, del pregevole Ricomincio da capo) e con due attori come il sanguigno Jack Black e l’impacciato Michael Cera che molti ricorderanno come l’adolescente padre del figlio di Juno. I due funzionano ottimamente come coppia comica: l’uno fa (pretendendo di aver prima pensato) e l’altro pensa.
Funziona anche l’umorismo greve alla Monty Python applicato a megaellissi storiche (i due incontrano Caino e Abele e a seguire Abramo senza fare uso di alcuna macchina del tempo). La tecnica narrativa è ultranota: i due cavernicoli hanno atteggiamenti e pronunciano battute ‘attuali’ e l’anacronismo tra il loro tipo di pensiero e il passato produce (o dovrebbe produrre) la comicità.
E’ bene utilizzare il condizionale perché dopo un inizio decisamente divertente la sceneggiatura mostra il fiato corto di gag che, se contenute, potrebbero anche divertire (alcune battute sono fulminanti) ma che invece finiscono con l’essere inutilmente dilatate. Se si pensa poi che il reparto costumi non fa nulla per nascondere il fatto che elmi e corazze di Sodoma sono di plastica si può comprendere come questo film possa interessare gli appassionati di B-movie che ripenseranno ai peplum d’annata rivisitati (come già faceva Totò) in chiave comica e gli aficionados di un attore che comunque merita di essere seguito come Jack Black.

Trailer Italiano HD – Anno uno

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